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Giampaolo Scacchi replica al deputato diessino

Giampaolo Scacchi replica al deputato diessino sulla questione delle "imprese svendute"

«Quanto affermato da Tidei è vergognoso e, probabilmente, sintomatico di metodi ed atteggiamenti che forse ha utilizzato lui in passato, e che non appartengono a questa Amministrazione comunale». L’assessore allo Sviluppo Giampaolo Scacchi replica al deputato dei Ds che ieri lo ha tirato in ballo nella questione dei presunti pericoli incombenti sull’imprenditoria locale. «Io – afferma deciso Scacchi – non ricatto, né costringo nessuno a ‘‘fare marcia indietro’’. La migliore riposta al parlamentare l’hanno fornita proprio le imprese, nell’ammettere, molto chiaramente, che oggi si respira un’aria nuova: non servono padrini o benedizioni. Ma questo, ripeto, sono gli imprenditori a dichiararlo, senza alcuna sollecitazione». Quanto avvenuto sembra comunque paradossale: chi aveva da guadagnare, tra i consorzi e Tidei, in reciproche smentite nel giro di poche ore? «Per quanto mi riguarda – afferma Scacchi – posso soltanto ricordare quanto fatto e quanto è in programma per sostenere l’imprenditoria locale, e non soltanto nella riconversione di Torre Nord. Se poi il deputato sostiene altre cose, faccia i nomi degli imprenditori che si sono rivolti a lui, sollecitandolo a parlare pubblicamente, e vediamo in effetti cosa hanno da dire costoro. Altrimenti, non si cerchi di alimentare polemiche che non hanno ragione di esistere, al solo scopo di ottenere un po’ di visibilità». Scacchi porta poi le ‘‘prove’’ di come sia cambiata la modalità di gestione nei rapporti tra il Comune e le imprese: «basti ricordare – dice – le iniziative concordate con l’Enel nell’ambito della convezione. Dallo Sportello Informalavoro, al tavolo costituito con le associazioni imprenditoriali. Tutto all’insegna della massima trasparenza e correttezza. Le stesse aziende riconoscono che per la prima volta sono state chiamate dall’Enel, a Milano, ad incontri in cui è stato spiegato con chiarezza quali saranno le figure professionali richieste e che tipi di commesse sarano avviati. Per la prima volta gli imprenditori hanno potuto dialogare direttamente con la spa elettrica, senza intermediari o ‘‘filtri’’ di alcun genere». L’ultimo passaggio è relativo ai benefici che le imprese locali potranno trarre dalla riconversione a carbone: «È un dato di fatto – conclude l’Assessore – che al momento siano stati assegnati appalti per dieci milioni e mezzo di euro, appannaggio di aziende civitavecchiesi, che hanno anche riconosciuto di essere in grado, e anche questa è una novità, singolarmente o attraverso i consorzi, di competere con i colossi del settore e di potersi sedere allo stesso tavolo di grandi società, con la dignità e capacità necessarie, al di fuori delle vecchie logiche dei piccoli sub-appalti». Imprese – Intervista Giampaolo Scacchi

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